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Nuovi ma non troppo 

Nuovi ma non troppo – Il momento pre-concerto è estremamente delicato, almeno per la sottoscritta, che si destreggia in modo poco delicato tra i tavolini e le bevande. Tutto diventa ancora più complicato quando, mentre cerco di portare un bicchiere di vino intatto, qualcuno si avvicina con un sorriso languido chiedendo: “Ma è sempre lo stesso?”.

“Eh?” chiedo con evidente stupore.

“Il concerto, intendo. È sempre lo stesso? Sono già venuto due anni fa!”, continua la persona.

È sempre gratificante sentire che qualcuno decide di tornare dove evidentemente si è trovato bene; e poi, queste domande, pur poste nei momenti meno opportuni, sono sempre curiose.

No, il concerto di Napulitanata non è mai uguale, per due motivi: il primo, che può sembrare scontato ma non lo è, è che uno dei punti di forza di Napulitanata è la sua performance dal vivo. Sfido chiunque a vedere due volte lo stesso spettacolo e trovarli identici. È la meraviglia di godere dell’arte in medias-res, dove ogni dettaglio è unico e rende quel momento speciale (lo dico da una che assiste da quasi un anno, tre sere a settimana, ai concerti dell’ensemble, e non li ha mai, mai trovati uguali a quelli della sera precedente). E questo è il primo dettaglio che mi piacerebbe che teneste a mente.

Il secondo risiede nella necessaria e concreta “novità” che ogni membro dell’associazione cerca, affinché sia costantemente stimolato a dare il meglio di sé. In questo caso, si tratta di alcune canzoni “nuove” ma in realtà classici intramontabili, come ad esempio Passione: scritta da Libero Bovio e musicata da Ernesto Tagliaferri e Nicola Valente nel 1934, è un brano che canta l’amore in tutte le sue sfumature: accoramento, invocazione, speranza, delirio.

Nonostante le brezze di novità che soffiano, il format di Napulitanata rimane immutato. Ma come mai continua a sorprendere sempre? Qual è il segreto di questo sforzo costante? Sicuramente il merito dell’associazione sta nel rendere un qualcosa di standard non standardizzabile: ciò che potrebbe facilmente cadere nell’oblio o, peggio ancora, nel calderone della banalità, riesce ad essere sempre diverso pur rimanendo fedele a sé stesso.

Questo avviene grazie a un’enorme dedizione dietro le quinte, uno sforzo che cerca di non farsi notare poiché ogni ingranaggio è strettamente legato agli altri dalla famosa passione. È uno sforzo che si avverte anche se cerca di celarsi, poiché la bellezza richiede tutta l’energia che possiamo offrirle.

Parlando di bellezza: vi invito ad ascoltare il brano Passione, che sia qui da noi o nelle vostre cuffie. Perché godere un po’ di quella bellezza è quello di cui tutti noi abbiamo sempre bisogno.

 

Di Alessia Thomas

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