
“Cante & Core”: la canzone napoletana incontra il flamenco
Ci siamo quasi!
Questo novembre Napulitanata si dedicherà ad una nuova iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026. “Cante & Core” è un laboratorio di contaminazione tra la canzone napoletana, la tammurriata e il flamenco, in cui movimento e musica diventano un tutt’uno.
Le attività del progetto si terranno presso la Fondazione Famiglia di Maria, con la quale l’Associazione Napulitanata vanta anni di collaborazione. L’associazione si occupa di realizzare progetti culturali volti al sostegno di giovani e famiglie in situazioni di povertà educativa e disagi socio-economici. La scelta di creare una dimensione internazionale e di svolgere i laboratori presso la Fondazione, mira a creare degli spazi accessibili a tutti e a favorire il turismo nelle zone periferiche della città.
Al centro del progetto il grande ritorno della collaborazione con l’artista andalusa Jihan, con la quale l’ensemble di Napulitanata si era esibita nell’ambito del progetto SEA and YOU.
Così dichiara Mimmo Matania, il presidente di Napulitanata:
«Con il progetto “Cante & Core” abbiamo voluto spingere l’idea di incontro oltre i confini consueti, puntando con decisione sulla contaminazione: non solo tra linguaggi musicali differenti come la tradizione napoletana e il flamenco andaluso, ma anche e soprattutto tra le diverse anime della nostra città. Napulitanata vive e opera quotidianamente nel cuore del centro storico di Napoli, ma aver scelto di ambientare questo percorso a San Giovanni a Teduccio, presso la Fondazione Famiglia di Maria, non è assolutamente un caso. Crediamo fermamente che una politica culturale viva e democratica debba abbattere la distanza tra centro e periferie. Portare una residenza artistica e un’ospite di caratura internazionale in un presidio sociale e ambientale così importante per il territorio significa affermare che la cultura di qualità è di tutti e che le aree esterne al centro storico possono — e devono — essere protagoniste e centri propulsori di innovazione, riscatto e bellezza»
Il primo laboratorio si terrà il prossimo 5 novembre con “Battito del Mediterraneo: strutture ritmiche a confronto” (a cura di Fabio Esposito – batterista e percussionista), per proseguire poi il 12 novembre con “Voci di terra e di mare: l’anima del canto” (a cura di Emanuela de Rosa – cantante) ed infine, a conclusione, il 19 novembre con “Il corpo come narrazione: gesto e resistenza” (a cura di Alessandro Colmaier – cantante e musicista studioso di musica).
Questo incredibile viaggio si concluderà con un concerto finale previsto il 22 novembre presso la Fondazione Famiglia di Maria con le esibizioni dell’ensemble Napulitanata e l’ospite internazionale Jihan.
L’ingresso è gratuito e fino ad esaurimento posti.
di Giorgia Chimenti
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