+39 348 9983871

L’importanza di Scarpetta nella canzone napoletana classica

Il legame tra il teatro di Eduardo Scarpetta e la canzone napoletana classica è sempre stato fortissimo e ampiamente testimoniato dalla presenza di canzoni e momenti musicali all’interno delle sue commedie. Come vi stiamo raccontando ormai da due mesi, egli fu infatti autore prolifico di canzoni di cui scriveva principalmente i versi. Questo è un aspetto della sua carriera ancora poco conosciuto, messo in ombra dalla sua mastodontica produzione teatrale. 

Scarpetta decise infatti di affidare la memoria della sua voce ai dischi in gommalacca da 78 giri sui quali questa veniva incisa. Tra le sue interpretazioni più importanti troviamo quella del brano “E tre terature”, eseguita in duetto con la cantante e attrice Teresina Cappelli, all’interno dell’atto I della commedia “Nina Bonè”. Qui la voce chiara ed espressiva del commediografo è contrastata da quella squillante della Cappelli, che al di là dei fruscii, tipici della registrazione di quegli anni, è perfettamente in grado di lasciare trasparire tutta la vivacità di questa canzone. L’incisione del brano rappresenta una rara e preziosa testimonianza dell’importanza che la canzone napoletana classica aveva per Scarpetta e ci permette di fare luce su questo aspetto della sua attività artistica. Tra l’altro, sarà possibile ascoltare una riproduzione del brano interpretato dai due autori durante la visita alla nostra mostra “Scarpetta e la canzone napoletana” accompagnato dalla visione di una copia fotografica del 78 giri con l’incisione della canzone sopra.

Inoltre, sempre presso la nostra mostra, troviamo anche altre riproduzionei fotografiche di importanti 78 giri per la carriera musicale di Scarpetta, come ad esempio quella de “‘O Scarfalietto”, brano che prende il titolo dal suo spettacolo teatrale scritto nel 1881 e musicato da Gennaro Della Rossa, con un testo pieno di doppi sensi che in quel periodo contraddistinguevano gli scritti dell’autore; ma anche la riproduzione dello spartito de “L’aeroplano”, una satira comica di inizio ‘900 sull’aviazione, che proprio in quel momento storico era simbolo di innovazione. 

Poter approfondire questo lato scarpettiano ci permette di analizzare il suo ruolo ambivalente (tra musica e teatro) nel panorama culturale partenopeo. Siamo ormai a metà del viaggio della nostra mostra e vi ricordiamo che potete prenotare la vostra visita presso: mostra@napulitanata.com o 3489983871

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Campania con la legge regionale 7/2003.

 

Related Posts

Leave a Comment!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
0
preloader