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SCARPETTA: UNA DINASTIA TRA TEATRO E MUSICA

Proseguiamo il nostro viaggio nel racconto di Eduardo Scarpetta in occasione della mostra “Scarpetta e la canzone napoletana” che si sta tenendo presso la nostra sede principale a Piazza Museo 11. Siamo obbligati, filologicamente e moralmente, a fare una fermata fondamentale: quella della famiglia.

È ormai storia nota quella dei tre fratelli De Filippo (Titina, Eduardo e Peppino), figli illegittimi del commediografo avuti dalla relazione extraconiugale con la nipote della moglie, Rosa De Filippo. Meno conosciuta è la storia invece di Ernesto Murolo, che sarà poi padre del famigerato interprete della canzone napoletana Roberto Murolo.

Ernesto Murolo nasce nel 1876 riconosciuto soltanto dalla madre, Maria Palumbo, della quale utilizzerà il cognome fino all’adolescenza. Il cognome Murolo verrà poi preso dal compagno della madre, Vincenzo Murolo (un imprenditore napoletano), che lo riconoscerà quando Ernesto ha tra i 14 e i 16 anni. Da questo particolare possono sorgere dubbi su chi fosse in realtà il padre di Ernesto Murolo, che secondo molte voci di corridoio e indiscrezioni sarebbe proprio Eduardo Scarpetta.  Ovviamente, la questione va formulata con cautela ed è bene ricordare che non vi sono prove anagrafiche e/o scientifiche a riguardo, ma solo indizi che potrebbero fare una prova.

Prendendo per vera questa teoria, la storia e la narrazione della famiglia Scarpetta-De Filippo cambierebbe in modo radicale. La presenza di Ernesto Murolo in questa dinastia infatti farebbe da ponte tra due mondi culturali fondamentali nella Napoli di fine ‘800/inizio ‘900: quello del teatro popolare e della canzone napoletana classica. Egli è infatti ricordato come uno dei più grandi poeti e drammaturghi napoletani dell’epoca, collaborando con grandi autori come Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio e soprattutto Ernesto Tagliaferri. Inoltre, la dinastia dei Murolo ha continuato a prosperare nella musica grazie alla figura del sopracitato figlio Roberto Murolo, ad oggi riconosciuto come l’interprete più importante della canzone napoletana classica.

In questo modo Eduardo Scarpetta sarebbe figura centrale non solo di una dinastia teatrale (meravigliosamente raccontata nel film “Qui Rido Io” del 2021 di Mario Martone), ma anche di una dinastia musicale, di stampo forse più borghese e meno popolare rispetto a quella dei tre fratelli De Filippo, con i Murolo.

E tu? Conoscevi questo retroscena? Con la speranza di avervi ulteriormente incuriositi sulla figura mitologica di Scarpetta, vi rinnoviamo l’appuntamento con la nostra mostra “Scarpetta e la canzone napoletana”, disponibile fino al 31 dicembre da Napulitanata! Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Campania con la legge regionale 7/2003, ingresso libero su prenotazione presso: mostra@napulitanata.com o 3489983871

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